domenica 9 maggio 2010



ULTIMO TANGO A PARIGI (I/F,1972)

DI BERNARDO BERTOLUCCI

I sogni ispirano sempre tanto, e pare che l'idea di "ULTIMO TANGO A PARIGI" sia venuta a BERNARDO BERTOLUCCI dopo aver sognato una bellissima donna,senza nome, con cui faceva l'amore per strada senza sapere chi fosse. Pare che una delle prime stesure della sceneggiatura addirittura fosse la storia come la conosciamo,ma in chiave omosex, di due sconosciuti che vivevano una relazione sessuale, con uno dei due che avesse la fidanzata o moglie,ma venne accantonata perchè rischiava di non trovare produttori disposti a finanziare il progetto. Bertolucci avrebbe voluto nei ruoli principali JEAN-LOUIS TRINTIGNANT e DOMINIQUE SANDA, con i quali si era trovato particolarmente bene ne "IL CONFORMISTA",ma riuscì a scritturare MARLON BRANDO giusto prima del grande rilancio che il divo ebbe con "IL PADRINO" e con questo stesso lungometraggio,dopo anni di fiaschi e film sbagliati e la giovane attrice francese MARIA SCHNEIDER. Brando arrivò sul set il primo giorno di riprese con due dita di cerone sul volto,perchè non capiva come mai il direttore della fotografia VITTORIO STORARO volesse girare con illuminazione bassa e luci soffuse:Bertolucci stesso volle rimuovere di persona l'eccessivo trucco che l'attore si era messo in faccia.Molto dei dialoghi del film vennero improvvisati da Marlon Brando,perchè non gli piacevano quelli che avrebbe dovuto recitare:infatti,alcune delle cose che il suo personaggio racconta vengono dai ricordi personali del divo JEAN-PIERRE LEAUD,che interpreta il fidanzato di Maria Schneider, aveva molta soggezione di Marlon Brando, al punto che preferì girare ogni sua scena quando la star americana non fosse presente sul set . La scena del burro fu un'altra improvvisazione di Brando, al punto che la Schneider,tesissima per la verosimiglianza della sequenza, scoppiò a piangere veramente.E per ovviare alle frequenti amnesie di Brando e anche perchè soffriva di dislessia, pare che la Schneider avesse scritto sul proprio corpo nudo delle frasi che il partner avrebbe dovuto pronunciare,mentre lui non volle comparire interamente nudo in una scena frontale perchè immaginava che spogliandosi in pubblico, il suo pene sarebbe sembrato una nocciolina (ma quanta autostima...). La prima versione del montaggio arrivava a quattro ore di proiezione.Inizialmente Bertolucci aveva commissionato la colonna sonora ad ASTOR PIAZZOLLA,che gli inviò un demo ma non convinse del tutto il regista:preferì a quel punto lasciare comporre la musica del film a GATO BARBIERI,perchè riteneva che l'uso del sassofono creasse maggior atmosfera. Quando riferirono a Bertolucci che INGMAR BERGMAN aveva affermato che l'idea della versione omosessuale del racconto sarebbe stata più sensata e di maggior impatto, il regista italiano rispose tagliando corto che ognuno aveva diritto ad esprimere una critica. Anni dopo,in un'intervista, ad una domanda su cosa significasse secondo lui questo film, Marlon Brando disse che era una "seduta di autoanalisi di Bertolucci".Quando sul set il regista spiegò all'attore che nella sua visione Paul era "l'essenza del maschio" e Jeanne "la ragazza dei sogni", l'attore spiegò successivamente che non aveva la minima idea di che cosa intendesse Bertolucci. Il film uscì in Italia il 15 dicembre 1972, la settimana seguente venne sequestrato, dopo numerose denunce, e subì tre processi:assolto in primo grado, venne condannato in appello e pure in cassazione e condannato al rogo,salvo qualche copia depositata come corpo del reato e altre custodite da gente di cinema, come RAINER WERNER FASSBINDER. Fu liberato definitivamente a fine 1986, ed uscì a febbraio dell'anno dopo, prosciolto da ogni veto, riscuotendo un grande successo e risultando undicesimo nella classifica finale degli incassi della stagione 86/87.


LO SPACCONE (The hustler,USA 1961)

DI ROBERT ROSSEN

Il progetto "Lo spaccone" nasce dal romanzo "The hustler" di Walter Tevis, un libro scritto in uno stile tipico degli anni Cinquanta,su un giovane avventuriero che punta la propria vita sul gioco,bruciando tutto quello che gravita attorno,come ogni giocatore letterario o cinematografico che si rispetti. Per il ruolo principale di Eddie "Lo svelto" Felson si fece il nome anche di FRANK SINATRA, ma è più probabile che il ruolo sia stato offerto realmente a CLIFF ROBERTSON e JACK LEMMON ,che lo rifiutarono e così andò a PAUL NEWMAN,che lo rese uno dei personaggi più importanti della sua splendida carriera, mentre KIM NOVAK,inizialmente indicata dai produttori per il ruolo della ragazza che sta con il giocatore e farà una brutta fine,passò la parte a PIPER LAURIE.Tuttavia, Newman sembrò che inizialmente volesse prendere parte al film,ma aveva già un contratto firmato per girare "LA RAGAZZA DEL QUARTIERE" accanto a ELIZABETH TAYLOR ,ma la prolungata lavorazione di "CLEOPATRA" fece saltare il progetto,che venne successivamente realizzato con ROBERT MITCHUM e SHIRLEY MACLAINE al loro posto. Sia Newman che JACKIE GLEASON,che interpreta il suo rivale "Minnesota Fats", effettuarono personalmente i tiri che si vedono nel film, eccetto quelli più complessi che il campione di biliardo WILLIE MOSCONI compì al loro posto.Nel film compare anche l'ex campione di boxe JAKE LA MOTTA,sul quale venne realizzato anni dopo "TORO SCATENATO",nel ruolo di un barista.Le riprese durarono sei settimane,tutte si svolsero a New York:il titolo ad un certo punto sembrò divenire "Stroke of luck",perchè "The hustler" significava anche nel gergo della prostituzione,una persona che "ci dà dentro".Il successo del film rilanciò negli States il gioco del biliardo.Il regista ROBERT ROSSEN utilizzò gente che bazzicava davvero sale da gioco e sale biliardo come comparse e figuranti. Paul Newman non aveva mai maneggiato una stecca prima di partecipare al film:si fece montare nella propria abitazione un tavolo da biliardo per impiegare le ore libere esercitandosi per risultare credibile.Benchè nei titoli Jackie Gleason venga indicato come coprotagonista,appare nel film per non più di 20 minuti.Piper Laurie,dopo aver partecipato al film ed aver ottenuto una nomination come attrice non protagonista,non fece più cinema per quindici anni, dedicandosi al proprio matrimonio e alla figlia:tornò sugli schermi in "CARRIE" e ottenne un'altra candidatura agli Oscar. GEORGE C.SCOTT ,notoriamente uno che non le mandava a dire, in un'intervista anni dopo dichiarò che secondo lui la performance di Newman in questo lavoro non era delle sue migliori, e che lo aveva preferito in "HUD IL SELVAGGIO". Pur ottenendo svariate nominations agli Oscar del 1962,"Lo spaccone" fu battuto sulle candidature più importanti da "WEST SIDE STORY" e "VINCITORI E VINTI".E'uno dei primi film hollywoodiani in cui si sente la parola "bastardo".

sabato 8 maggio 2010




GIOVENTU' BRUCIATA ( Rebel without a cause,USA 1955)


DI NICHOLAS RAY
Mito da quasi subito,anche per la fine precoce del suo protagonista JAMES DEAN, "GIOVENTU' BRUCIATA" fotografò con rara efficacia la prima generazione di giovani post-bellica, con i problemi e il disagio che si manifesta in quell'età della vita in cui tutto,negli anni che seguono,dovrebbe parere roseo ma in realtà vive di drammatizzazioni maggiori e le cui gioie fanno spesso pari con i tormenti. Se Dean fu da subito il protagonista ideale della storia, per NATALIE WOOD ottenere la parte fu più complicato:nonostante avesse una relazione con il regista NICHOLAS RAY non fu facilitata.Probabilmente influiva la condotta un pò scapestrata dell'attrice nella vita,essendo rimasta coinvolta poco prima in un incidente automobilistico in una macchina guidata da DENNIS HOPPER, anch'egli successivamente ingaggiato per il film. Ray,per capire meglio le psicologie dei ragazzi che formavano gangs giovanili e studiarne gli atteggiamenti, ne contattò alcune e andò in giro con loro. Il film doveva aprirsi con una banda di ragazzi che malmenano un padre di famiglia, lasciando sul marciapiede un giocattolo che l'uomo aveva con sè:la scena fu girata,ma la Warner reputò la sequenza troppo violenta e la fece stralciare dal montaggio.In effetti "Gioventù bruciata" si apre con James Dean/Jim Stark che,ubriaco sul selciato,raccoglie una bambolina. La scena fu girata,così com'è,su ispirazione di Dean,che era piuttosto stanco per aver girato metri di pellicola per molte ore in quella giornata: disse a Ray di far ruotare la macchina da presa mentre lui improvvisava,e il risultato soddisfece il cineasta,che decise di tenere la scena.Nella successiva scena al commissariato, Dean colpì davvero duramente la scrivania,facendosi male e dovette indossare una fasciatura elastica per una settimana.All'origine,nello script, il protagonista era un ragazzo complessato e praticamente un nerd, con occhiali,giubbotto di pelle marrone che lo ingoffava e mille complessi:ma l'ingaggio di James Dean, non ancora mito ma sicuramente di forte effetto sulle fans, cambiò il personaggio, facendogli indossare il celeberrimo giubbotto rosso e la t-shirt bianca,che dopo questo film furono vendutissime.Nella scena del duello con il coltello a serramanico,sia Dean che COREY ALLEN utilizzarono veri coltelli,protetti sotto i vestiti da protezioni di metallo. In molti che avevano lavorato al film,da Ray a Dean,compreso SAL MINEO che lo interpretava, il personaggio di Plato,l'amico complessato di Jim, era sottilmente ma sostanzialmente omosessuale,ma per le severe leggi censorie vietavano ogni esplicita affermazione in tal senso. Infatti in un armadietto a scuola di Plato si può notare un poster di Alan Ladd, e Dean affermò che in una scena raccomandò a Mineo di guardarlo come lui guardava Natalie Wood.Dean interpretò un teen-ager pur avendo 24 anni al tempo delle riprese. Mineo disse durante le riprese che sentiva che sarebbe morto in scena:Dean, per quel giorno,non lo perse di vista mai. Un finale alternativo,ma altrettanto tragico,venne girato:Mineo invece di essere ucciso da uno sparo, cadeva dalla torre dell'osservatorio.Le riprese del film dovevano cominciare dopo la fine di quelle de "IL GIGANTE",ma l'inaspettata gravidanza di LIZ TAYLOR fece sì che Dean potesse liberarsi per girare questo lavoro. Tutti e tre gli interpreti principali sono morti,giovani,di morte violenta:Dean nell'incidente automobilistico, Mineo venne accoltellato, e la Wood annegata in circostanze poco chiare.


venerdì 7 maggio 2010



CASABLANCA (Casablanca,USA 1942)

DI MICHAEL CURTIZ

Quando RONALD REAGAN era presidente degli Stati Uniti,dall'80 all'88, girava la voce che avrebbe dovuto interpretare il ruolo leggendario di Rick,il protagonista di "CASABLANCA" assieme ad ANN SHERIDAN al posto del duo HUMPHREY BOGART-INGRID BERGMAN,icone di sempre nella memoria di tutti i cinefili:in realtà la cosa non era affatto vera, ma fu l'invenzione di un pubblicista che lavorava per lo studio del quale facevano parte Reagan e la Sheridan,per presentarli meglio nei casting.Tratto dalla pièce teatrale "Everybody's come to Rick's" di Murray Burnett e Joan Alison, ebbe molto peso nella propaganda all'entrata in guerra degli USA contro il nazismo:se Bogart fu scelto praticamente da subito dalla produzione, perchè stava cercando un ruolo nuovo, ed ebbe facile vittoria su GEORGE RAFT,che spingeva su Jack Warner per farsi assegnare la parte.Meno semplice fu scritturare la protagonista femminile:i produttori avrebbero voluto HEDY LAMARR,per puntare successivamente su MICHELE MORGAN,la quale chiese però 55,000 dollari come ingaggio;per 25,000 si poteva avere la Bergman,che tuttavia era sotto contratto con David O.Selznick.A quell'epoca i divi firmavano contratti che li legavano ai produttori molto ferreamente,e vennero inviati gli sceneggiatori Philip e Julius Epstein a chiedere se la star poteva essere "prestata" per un solo film alla Warner Bros. .Sam,il pianista nero,doveva nelle intenzioni del produttore Hal B.Wallis essere un personaggio femminile, per il quale si fece addirittura il nome di ELLA FITZGERALD,ma rimanendo un carattere maschile,venne scritturato il batterista DOOLEY WILSON , il quale finse appunto di saper suonare il piano. PAUL HEINREID invece, partecipò al film di malavoglia,obbligato da Selznick a lavorare per la Warner nel ruolo del marito di Ilsa,il personaggio della Bergman.Su un set già abbastanza difficoltoso nell'avvio delle riprese,anche l'accento ungherese del regista Michael Curtiz complicava le cose,storpiando talvolta le direttive date agli attori.Dei quali,molti di quelli che interpretavano i nazisti erano invece ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania per scampare al nazismo.La famosa battuta "Suonala ancora,Sam.", in realtà non viene pronunciata nella pellicola:Rick dice" L'hai suonata per lei,ora suonala per me.".La moglie di Bogart, MAYO METHOT accusava continuamente il marito di avere una relazione con Ingrid Bergman:curiosamente,sia Bogey che la Bergman hanno rarissimamente alluso a questa cosa negli anni seguenti.L'unico degli interpreti che sia stato veramente a Casablanca nella sua vita è stato Dooley Wilson, cioè Sam. In Italia,nonostante sia uscito solo qualche anno dopo per la censura fascista, vennero cambiati il nome del personaggio Ferrari in Ferrac, e del passato di Rick,le noie avute con i tedeschi sono dovute nel doppiaggio italiano a una storia con i cinesi,mentre nell'originale si parla dell'aiuto del protagonista ad etiopi contro gli italiani. Nella celebre scena in cui gli esuli dall'Europa intonano "La Marsigliese" molti si commossero realmente perchè erano veramente fuggiti dai paesi natii per evitare la persecuzione nazista. Sia Ingrid Bergman che Paul Heinreid appaiono nel film 24 minuti dopo l'inizio.Durante il film,si nota spesso una differenza ripetuta di altezza tra Bogart e la Bergman:il fatto era che l'attrice era più alta del compagno, e non sempre le piattaforme su cui Bogey stava in piedi nelle scene erano della stessa misura.Nonostante si sia parlato da subito di una straordinaria "chemistry" (l'alchimia tra due star) tra i due divi protagonisti,nonostante le proposte i due non lavorarono mai più insieme allo stesso film.Costò 950,ooo dollari dell'epoca,ne incassò 1,719 in USA.


martedì 4 maggio 2010



THE DAY AFTER TOMORROW-L'alba del giorno dopo

(The day after tomorrow,USA 2004)

DI ROLAND EMMERICH

Il titolo viene da una citazione di Friedric Nietzsche, estratta da "L'anticristo",che tra l'altro compare tra i libri che vengono incendiati per sopravvivere nella Biblioteca di New York: "Solo il giorno dopo domani appartiene a me."Roland Emmerich concepì questo kolossal catastrofico dal tono ecologista durante la realizzazione de "Il patriota",nel 2000, ma gli avvenimenti dell'11 settembre convinsero il regista tedesco a temporeggiare rimandando la presentazione del progetto alle case di produzione.In controtendenza a quelle che purtroppo sovente hanno caratterizzato le operazioni " a fin di bene" hollywoodiane "verdi",che per produrre un film che di fondo sostenesse la causa ecologica perpetravano durante la lavorazione non pochi danni all'ecosistema, Emmerich tirò fuori 200,000 dollari perchè la pellicola fosse "carbo-neutrale", e cioè che venissero ridotte al minimo le emissioni di gas, e compensate eventualmente piantando nuovi alberi e investimenti per nuove forme d'energia non inquinanti. Il film è pieno di "Bloopers", errori marchiani soprattutto di incongruenze narrative e pratiche:da un elicottero della tv che se ne vola tranquillo mentre tutt'attorno infuria una sequela di trombe d'aria,a medicinali che si mantengono liquidi con una temperatura abbondantemente sotto lo zero, personaggi che toccano superfici metalliche congelate senza provare dolore e che parlano senza emettere vapore. Anche la Statua della Libertà che emerge dalle acque di una New York inondata lascia seri dubbi:la forza degli elementi,anche secondo il regista Emmerich, avrebbe divelto il monumento,ma la scelta di lasciarla come simbolo della forza dell'umanità di sopravvivere alla catastrofe era stata presa con decisione. L'attore KENNETH WELSH venne ingaggiato nel ruolo del vicepresidente per la forte rassomiglianza fisica all'allora n.2 dell'amministrazione Bush, Dick Cheney:in questo modo la produzione e Emmerich intesero sottolineare la critica alla presidenza per come aveva maltrattato il trattato di Kyoto per ridurre le emissioni letali per la Terra.La Croce Rossa fornì,in America, dei breviari da distribuire agli spettatori che andavano a vedere il film, sul comportamento da tenere per sopravvivere a tornado,terremoti,inondazioni,cicloni e via dicendo.Il ruolo di JAKE GYLLENHAAL e quello dei suoi compagni di sventura nella sceneggiatura originale prevedeva che i ragazzi avessero non più di 11 anni,ma Emmerich voleva lavorare con l'attore dopo averlo visto in "OCTOBER SKY" e fece "invecchiare" il personaggio.Ci furono dubbi da parte dei produttori circa l'ambientazione a New York di buona parte della storia,visti i recenti avvenimenti dell'11 settembre,ma Emmerich insistette per due motivi:primo,perchè comunque da sempre New York è stata il teatro più "normale" e conosciuto a livello mondiale di storie spettacolari come questa, e secondo per via appunto della forte attenzione mediatica sulla metropoli USA.E comunque,il regista tedesco ha il vizio di "distruggere" NY:lo ha fatto tre volte,con questa, le altre due in "GODZILLA" e "INDEPENDENCE DAY".La singola scena dei lupi che attaccano la barca comportò cinque giorni di lavorazione,una delle più complesse da realizzare nel film. Oltre 1000 artisti digitali di ben nove case di produzione hanno lavorato alla realizzazione degli effetti speciali, infatti i titoli di coda durano ben 8 minuti per indicare la troupe.I fenomeni metereologici che si vedono, a detta degli scienziati che visionarono il film in anteprima,non possono accadere in così breve tempo tutti assieme.All'epoca della sua uscita,con "SHREK 2" è stato il film che ha incassato maggiormente in un week-end.Costato complessivamente 125 milioni di dollari,ne ha totalizzati 186 in USA,e 357 nel resto del mondo,giungendo all'impressionante somma di 544 milioni finali.




domenica 2 maggio 2010




ROBIN HOOD,PRINCIPE DEI LADRI (Robin Hood,prince of thieves,USA 1991)


DI KEVIN REYNOLDS

L'idea di una nuova versione delle avventure dell'eroe Robin Hood circolava già dalla seconda metà degli anni Ottanta, e fu annunciata una produzione diretta da JOHN MCTIERNAN con MEL GIBSON previsto per tender l'arco del giustiziere di Sherwood,ma questa operazione non andò in cantiere anche per l'intensa agenda del divo australian-americano, in quegli anni attivissimo anche nel prepararsi a passare dietro la macchina da presa. Probabilmente, dato l'alto rischio che si prospettava essere il suo primo film diretto e interpretato, un western dalla parte dei pellerossa, "BALLA COI LUPI" (che poi è andato come sappiamo...),la giovane star KEVIN COSTNER pensò bene di firmare il contratto che l'avrebbe reso protagonista di un kolossal dagli alti costi che però prometteva molto bene a livello organizzativo,con l'incentivo di un regista amico come KEVIN REYNOLDS,che aveva avuto molta importanza nel lanciare la carriera di Costner. Per il ruolo del malvagio,lo sceriffo di Nottingham, fu inizialmente preso in considerazione RICHARD E.GRANT ("Dracula di Bram Stoker"), per poi lasciare il posto al caratterista visto già in "Trappola di cristallo" ALAN RICKMAN;mentre per il ruolo di Lady Marian, era ROBIN WRIGHT PENN,che però rimase incinta prima di cominciare le riprese. Quattro giorni antecedenti il primo ciak, venne scritturata MARY ELIZABETH MASTRANTONIO. Secondo alcune versioni Costner assunse un insegnante per avere un accento inglese,ma lo licenziò constatando che non riusciva a prenderlo,mentre altre ritengono che questa era solo un'intenzione dell'attore,cassata subito dal regista.SEAN CONNERY,per l'apparizione finale nel manto di Riccardo Cuor di Leone,impiegò un giorno di riprese, e percepì 250,000 dollari che furono devoluti in beneficenza.Le melodie utilizzate nella pellicola sono davvero prese da stesure medievali. Sembra che nel copione originale nel finale venisse fuori che la strega è in realtà la madre dello Sceriffo,e che Costner stesso abbia imposto al regista,nel montaggio finale, di tagliare alcune scene di Rickman,perchè sembrava che avesse troppo spazio per essere solo una figura da antagonista. Se ci si fa caso,il capo degli stuntmen compare più volte e viene "ucciso" svariatamente,perchè era il miglior cascatore sul set. "Sadiq",l'appellativo con cui Azeem,il personaggio dell'alleato arabo di Robin Hood interpretato da MORGAN FREEMAN,chiama l'eroe significa appunto "amico" in arabo. Costato 48 milioni di dollari, ne incassò 165 negli Stati Uniti,in più ne portò a casa altri 225 dal resto del pianeta, per 390 totali.Un grosso risultato,con un Costner all'apice delle sue fortune commerciali...



sabato 1 maggio 2010



RITORNO AL FUTURO ( Back to the future,USA 1985)

DI ROBERT ZEMECKIS

Il maggiore successo mondiale del 1985 fu scritto da BOB GALE e affidato al neoregista di successo BOB ZEMECKIS, reduce dall'ottimo risultato di "ALL'INSEGUIMENTO DELLA PIETRA VERDE". La prima scelta della produzione per interpretare Marty McFly è stata in effetti MICHAEL J.FOX, il quale però era sotto contratto per realizzare episodi di "Casa Keaton":venne scelto quindi ERIC STOLTZ( "La mosca 2"), ma da subito ebbe grossi contrasti sia con il regista che con il resto del cast, anche per il tono da dare alla recitazione e la concezione del personaggio.Dopo aver considerato brevemente C.THOMAS HOWELL ("I ragazzi della 56 strada") Zemeckis tornò alla carica per Fox, che riuscì a combinare la lavorazione del telefilm cui lavorava, e il film, lavorando a tempo pieno e costringendo la troupe di "RITORNO AL FUTURO" ad effettuare le riprese tra le sei di pomeriggio e le sei di mattina.Fox non potè comunque partecipare al tour promozionale abituale che segue ogni produzione nell'incontrare stampa e pubblico. Per il ruolo dello scienziato Doc Emmett Brown si fecero i nomi di JOHN LITHGOW("Cliffhanger"),DUDLEY MOORE( "Arturo") e JEFF GOLDBLUM ("Independence day"), per poi assumere CHRISTOPHER LLOYD.Michael J.Fox dovette imparare ad usare lo skateboard appositamente per girare la pellicola. Paradossalmente il protagonista era più vecchio di tre anni dell'attore che impersona il padre, CRISPIN GLOVER,ed aveva pressappoco l'età dell'attrice che interpreta la madre, LEA THOMPSON. Venne scelta la DeLorean appositamente perchè aveva il sistema di apertura degli sportelli verso l'alto,e verosimilmente a persone del 1955 sarebbe potuta sembrare un'astronave.Zemeckis,prima di portare il progetto alla Universal,interpellò la Disney,la quale rifiutò di produrre il film,perchè secondo la loro linea,l'idea di una madre che rischiasse di innamorarsi del proprio figlio (anche se,come si sa,avendo visto il film, non c'è la sensazione di incestuosità) era troppo estrema.Furono comunque diverse le majors che non videro granchè di potenzialmente redditizio nella sceneggiatura,giudicandola perlopiù una commediola giovanilistica in stile "LA RIVINCITA DEI NERDS". Nella scena in cui Marty McFly suona e canta "Go Johnny go!" fu "doppiato" dal musicista Mark Campbell.Il titolo "Back to the future" rischiò di tramutarsi in "Spaceman from Pluto", perchè il maggior dirigente della Universal avanzò il dubbio che il pubblico non amasse i film con la parola "futuro" nel titolo:Zemeckis sottolineò però che il suo film era sostanzialmente una commedia, e il titolo indicato dal boss suonava troppo serioso per il tono della pellicola.Per interpretare Doc Brown Lloyd si ispirò sia ad Albert Einstein che al conduttore tv Leopold Stokowski,mentre per la sua performance alla chitarra Michael J.Fox scalciò a vuoto come faceva il chitarrista degli Who,si gettò giù in ginocchio come Angus Young degli AC/DC ,saltando con una gamba in alto come Chuck Berry e accelerando l'assolo come Eddy Van Halen.Esempio di serie di successo marcatamente decrescente (in parole povere,era meglio se ne facevano uno solo...), "Ritorno al futuro" costò 19 milioni di dollari,e senza grandi star nè dietro nè davanti la macchina da presa,totalizzò 210 milioni in USA e 170 fuori, risultando il maggior successo mondiale del 1985 con 380,battendo Sly Stallone nel suo anno più magico commercialmente,considerando i grossi risultati del secondo "Rambo" e del quarto "Rocky".