mercoledì 16 giugno 2010




PHILADELPHIA (Philadelphia,USA 1993)


DI JONATHAN DEMME
Il titolo del film doveva essere "A rischio",oppure "Gente come noi", ed ancora "Probabile causa":infine,si scelse di intitolarlo "Philadelphia",con amara ironia,dato che il nome della città viene da "Philos adelphos", e significa "Venite fratelli".Dato che si parla di discriminazione,il concetto di fratellanza ne è all'esatto opposto.Per il ruolo di Andrew Beckett inizialmente si parlò di MICHAEL KEATON,ANDY GARCIA e DANIEL DAY LEWIS,sul quale soprattutto il regista JONATHAN DEMME puntava:poi l'autore prese la decisione di volere un attore brillante per una parte così drammatica,per colpire maggiormente il pubblico.Considerarono sia BILL MURRAY e ROBIN WILLIAMS,ma venne preferito TOM HANKS:invece,erano anni che Demme voleva lavorare con DENZEL WASHINGTON,che aderì prontamente al progetto. Il film fu girato in sequenza,cosa non tipica ad Hollywood.Il progetto partì perchè Demme voleva che persone per cui l'AIDS era un fenomeno pressochè sconosciuto,con la visione del film prendesse coscienza di cosa significasse realmente:pensò che con l'apporto di una canzone di BRUCE SPRINGSTEEN il successo dell'operazione sarebbe stato facilitato,e in effetti sia il lungometraggio che il brano "Streets of Philadelphia" furono tra i più importanti del 1993/94. Le scene in tribunale vennero davvero riprese in una corte,lasciata usare dal municipio di Philadelphia.Tom Hanks perse quasi 10 kili progressivamente per interpretare il deperimento di Andrew Beckett,mentre inizialmente l'avvocato interpretato da Denzel Washington doveva essere un italoamericano.Molti attori impiegati in piccoli ruoli avevano già presenziato nel lavoro precedente di Demme,"IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI".I filmini proiettati nel finale del film riprendono davvero un piccolissimo Hanks bambino.Il film vinse l'Oscar per il migliore attore protagonista (Hanks).Costato 26 milioni di dollari,ne incassò 77 sul mercato americano,e altri 129 nel mondo,per un totale di 206.


sabato 12 giugno 2010






WALL STREET (Wall Street,USA 1987)




DI OLIVER STONE

"PLATOON" ebbe un impatto forte da subito sul grande pubblico, e l'attivissimo OLIVER STONE,ancor prima che il suo film sul Vietnam vincesse quattro premi Oscar godeva già di forte credito presso i produttori:rimuginando su progetti da avviare,concordò con lo sceneggiatore STANLEY WEISER di stendere una sceneggiatura che parlasse di un delitto e castigo a Wall Street,su due personaggi che trovavano il modo di arricchire in breve tempo a scapito di molte persone ed intrallazzi poco chiari,e che venivano scoperti e puniti. Stone volle ambientare la storia nel 1985,a seguito degli scandali ruotanti attorno al mondo della grande finanza accaduti in quell'anno e nel seguente.Inizialmente il film doveva intitolarsi "Greed" (Avidità),che fu anche il titolo di lavorazione:successivamente venne cambiato nell'attuale.Weiser raccontò che molto del modo di fare di Gordon Gekko fu ispirato dalla grinta e dal concitato ed incalzante sistema di rivolgersi al prossimo dello stesso Stone.Per il ruolo del giovane broker d'assalto Bud Fox, TOM CRUISE chiese personalmente ad Oliver Stone di prenderlo per la parte,ma il regista aveva già promesso a CHARLIE SHEEN,con il quale aveva appena lavorato in "Platoon",di fargli fare il suo nuovo film:tuttavia promise alla giovane star di "Top Gun" che presto avrebbero lavorato assieme ad un grande progetto,ed era vero perchè due stagioni dopo girarono "NATO IL QUATTRO LUGLIO". Nel dar volto invece al cattivo Gordon Gekko,la 20th Century Fox contattò WARREN BEATTY,che però non era interessato a prender parte a questo film:Stone invece offrì la parte a RICHARD GERE,che non accettò.Fu allora,nonostante che molte conoscenze dell'ambiente gli avessero consigliato di non cercarlo,perchè era opinione comune che sapesse fare il produttore meglio di quanto sapesse recitare,e che passava molto del suo tempo sul set al telefono nella sua roulotte, che cercò MICHAEL DOUGLAS.L'attore,che aveva colto un ottimo successo personale nei due film avventurosi "ALL'INSEGUIMENTO DELLA PIETRA VERDE" e "IL GIOIELLO DEL NILO" stava cercando parti più "dark" ed ambigue,e il regista lo ritenne capace di interpretare un "villain" che però sapesse essere anche affascinante. Douglas fu entusiasta della sceneggiatura e accettò al volo. I problemi per il cast furono dati dalle donne:DARYL HANNAH faticava ad entrare nel ruolo,e cominciò a dare problemi a tutta la troupe con il suo nervosismo,Stone ammise tempo dopo che avrebbe dovuto sostituirla,seguendo il consiglio di un pò tutti quelli che avevano lavorato alla pellicola,mentre SEAN YOUNG non andava assolutamente d'accordo con Sheen,e avrebbe preteso la parte andata alla bionda collega.Per il ruolo del padre di Bud Foxx,Stone pensò inizialmente a JACK LEMMON ,ma su suggerimento di Charlie Sheen,ne ingaggiò il vero padre, ,MARTIN SHEEN.La Hannah non ha mai visto il film finito,definendo in interviste che lavorarvi fu "un'esperienza dura,e che con Oliver Stone è stata una collaborazione infelice."Anni dopo i due si sono chiariti,e l'attrice fu molto più positiva nelle sue dichiarazioni a proposito dell'esperienza.Pare che quando Foxx va nell'ufficio di Gekko per la prima volta e si chiude la porta alle spalle,si senta un ululato di un lupo soffuso.E' l'unico film ad essersi aggiudicato sia un Oscar per un miglior attore (Douglas) che un Razzie per il peggior interprete (Hannah),e l'unico film di Oliver Stone ad avere un sequel,l'imminente "WALL STREET:IL DENARO NON DORME MAI".La celebre battuta pronunciata da Gekko "L'avidità è buona,l'avidità è giusta." è ispirata al discorso di un pezzo grosso di Wall Street,Ivan Boesky fatto all'università della California nella cerimonia d'apertura dell'anno scolastico 1986,che sosteneva una tesi del genere.Non ripetè il successo di "Platoon",incassando 43 milioni di dollari,ma negli anni è divenuto un film a modo suo di culto.



venerdì 11 giugno 2010




CHINATOWN (Chinatown,USA 1974)


DI ROMAN POLANSKI
Pare che "CHINATOWN" fosse una sceneggiatura di oltre trecento pagine,che fosse l'inizio di una trilogia con il detective Jake J.Gittes al centro,e che non fosse facile trovare un regista che volesse trasformarla in film.Venne eliminata la voce narrante di Gittes che appesantiva,secondo ROMAN POLANSKI,la narrazione, e dopo questa prima scrematura lo script divenne di 180 pagine. Allo sceneggiatore ROBERT TOWNE erano stati offerti 175,000 dollari per scrivere un adattamento de "IL GRANDE GATSBY",ma egli rifiutò e ne accetto 25,000 per scrivere una storia originale,quella appunto di "Chinatown".Quell'adattamento fu realizzato da FRANCIS FORD COPPOLA.Dopo essere stato proposto a PETER BOGDANOVICH,il film venne affidato a Polanski.L'autore de "L'ULTIMO SPETTACOLO" dichiarò in seguito che era la più grande occasione persa della sua vita.Il nome Gittes fu dato definitivamente su suggerimento di JACK NICHOLSON,in quanto era il cognome di un suo amico produttore.Per il ruolo di Ewelyn Mulray,il produttore ROBERT EVANS spingeva per assegnarlo a sua moglie ALI MCGRAW:quando lei lo lasciò per STEVE MCQUEEN,ovviamente la cosa decadde,e si pensò a JANE FONDA,mentre il regista avrebbe voluto JULIE CHRISTIE.Non essendo interessata al progetto l'attrice inglese,venne scelta FAYE DUNAWAY.Sotto i vestiti di scena Nicholson indossava magliette con sopra impresso "Jake J.Gittes",a sua detta per sentirsi di più quel personaggio.Grande appassionato della squadra di basket dei Lakers,l'attore si portava dietro sul set una piccola tv portatile,in cui tra una ripresa e l'altra guardava i match della sua amata squadra:durante una forte discussione tra l'interprete e Polanski sul set,la tv venne sfasciata dal regista. Le liti non mancarono neanche con la Dunaway,da parte dell'autore,che giunse a prenderla per i capelli e strappargliene alcuni durante uno dei più violenti diverbi. La scena in cui a Gittes viene squarciato il naso con un coltello a serramanico da parte di un tirapiedi della mala impersonato dallo stesso Polanski,è stata una delle più difficili da girare,perchè per verosimiglianza il regista volle che fosse usato un vero coltello,e Nicholson si ferì leggermente perchè si mosse.Dopo lo strabordante successo de "IL PADRINO",che rimanda all'epoca ed agli argomenti trattati in questa pellicola,il produttore Evans avrebbe voluto una fotografia più seppiata per il film,ma Polanski respinse con forza quest'idea.Inoltre,ebbe contrasti anche con Towne perchè pretese che la sceneggiatura venisse completamente riscritta con lui al suo fianco mentre lo sceneggiatore lavorava:Towne si disse molto irritato dall'atteggiamento del director.Il trucco e lo sguardo di Faye Dunaway erano ispirati a quelli della madre di Polanski,che dette indicazioni all'attrice per ottenere l'effetto di una donna molto sensuale degli anni Quaranta.Dopo alcune riprese in cui la scena in cui Gittes,scoperte cose importanti,prende a schiaffi la Mulray,non veniva abbastanza convincente per il regista,la Dunaway chiese a Nicholson di schiaffeggiarla veramente:sebbene riluttante,l'attore lo fece e quella stampata è questa versione.Fu l'ultimo film girato da Polanski negli Stati Uniti,dai quali si allontanò dopo l'accusa di violenza sessuale ai danni di una minorenne,faccenda sempre rimasta poco chiara e per la quale attualmente l'autore è ai domiciliari in Svizzera.Sul finale ci furono accese divergenze:per lo sceneggiatore ci doveva essere un lieto fine,per il regista una conclusione tragica.Come sa chi ha visto il film,la spuntò Roman Polanski,ed anni dopo Towne ammise in un'intervista che era stata presa la giusta decisione.L'autore invece,sempre anni dopo,dichiarò che dopo la personale tragedia della moglie SHARON TATE assassinata dalla banda di CHARLES MANSON non poteva che vedere negativamente ogni sviluppo di una storia da lui diretta.Candidato ad undici premi Oscar,vinse solo quello per la miglior sceneggiatura originale.Incassò all'epoca poco meno di 30 milioni di dollari.


martedì 8 giugno 2010





IL DOTTOR ZIVAGO (Doctor Zhivago,USA/I 1965)



DI DAVID LEAN
Il censuratissimo,in patria,romanzo di BORIS PASTERNAK, "IL DOTTOR ZIVAGO" uscì nel 1956,fece vincere il Nobel al suo autore,che lo rifiutò. CARLO PONTI si aggiudicò i diritti per farvi recitare sua moglie SOPHIA LOREN nel ruolo di Lara.Il regista scelto,DAVID LEAN,già vincitore di due Oscar,preferì non utilizzare l'attrice italiana,ritenendola troppo alta per il ruolo.La composizione del cast fu travagliata,e pure la lavorazione conobbe diversi problemi. Oltre alla Loren,il regista rifiutò YVETTE MIMIEUX e JANE FONDA. Scelse poi JULIE CHRISTIE per averla ammirata in "BILLY IL BUGIARDO", e dopo che JOHN FORD,con il quale l'attrice aveva lavorato da poco,gliela raccomandò vivamente. Per il ruolo di Yuri Zivago,Lean inizialmente voleva PETER O'TOOLE,ma l'attore irlandese non volle in nessun modo tornare a lavorare con l'autore,dopo gli screzi sul set di "LAWRENCE D'ARABIA";dopo aver tenuto in considerazione DIRK BOGARDE e MAX VON SYDOW,David Lean offrì il ruolo a OMAR SHARIF,avendolo conosciuto sul set del film con O'Toole, e dopo aver dapprima pensato a lui per il ruolo di Pasha. L'autore de "IL PONTE SUL FIUME KWAI" smaniava per lavorare con MARLON BRANDO che avrebbe voluto anche in "Lawrence d'Arabia",ma lo corteggiò inutilmente per oltre un mese con numerose lettere,per fargli interpretare il ruolo di Viktor Komarovsky,ma dopo aver realizzato che la star non avrebbe partecipato al suo nuovo lavoro(Lean lo contattò comunque anche per il successivo "LA FIGLIA DI RYAN"),offrì la parte a JAMES MASON,il quale accettò subito,salvo tirarsi indietro quando emerse che avrebbe dovuto presenziare sul set per un anno. A quel punto venne scritturato ROD STEIGER,che dette piena disponibilità di tempo alla produzione.Per il ruolo di Pasha,lo sceneggiatore ROBERT BOLT caldeggiò l'ingaggio di ALBERT FINNEY,ma Lean,memore del rifiuto dell'attore inglese ad interpretare "Lawrence d'Arabia" non volle neanche provinarlo.Invece,pur puntando su AUDREY HEPBURN per dar volto a Tonya,la figlia di Lara e Zivago, volle prendere GERALDINE CHAPLIN dopo essere rimasto molto impressionato dalla sua audizione di prova. Sul set il regista e ALEC GUINNESS ebbero frequenti discussioni,nonostante la loro fosse un'ennesima collaborazione:secondo l'attore,Lean faceva la primadonna e lo maltrattava prendendolo a male parole.Questo causò una frattura tra i due,che si riavvicinarono solo venti anni dopo,tornando a lavorare insieme a "PASSAGGIO IN INDIA". Di per contro,Steiger era orgoglioso di essere praticamente l'unico attore americano tra tante celebrità britanniche,ed in un'intervista dichiarò"Mi dovevo trattenere dall'abbracciare me stesso per la contentezza!".Il produttore Ponti voleva che il film fosse realizzato,per miglior resa della storia,in Unione Sovietica,ma ovviamente il governo rifiutò ogni collaborazione per un film tratto da un romanzo bandito dalle Repubbliche Socialiste.Lean visitò allora la Scandinavia e la Yugoslavia per cercare locations,ma se il clima poteva rappresentare un grave problema per la prima,nella seconda si prospettavano enormi difficoltà burocratiche in quanto a permessi e altre cose.Si optò allora per effettuare le riprese in Spagna,salvo la sequenza in cui Zivago diserta,girata in Finlandia. Come risaputo,all'epoca,nella nazione iberica vigeva il regime di Francisco Franco,per cui quando si girò la scena in cui la folla canta l'Internazionale,giunse la polizia sul set alle tre di notte,credendo che si fossero scatenati veri rivoluzionari bolscevichi,e a poco servirono le spiegazioni della troupe:l'ufficiale in comando fece rimanere i suoi uomini a vigilare che fosse effettivamente la scena di un film fino alla fine della sequenza.L'interno del palazzo di ghiaccio fu costruito in cera appositamente modellata.Nella scena in cui Julie Christie schiaffeggia Rod Steiger,l'attore,per ottenere una reazione così sincera,mise la mano sul sedere dell'interprete britannica,e fece altrettanto quando il suo personaggio bacia quello di Lara,contrariamente alle regole,alla francese,facendo sì che la Christie rimanesse sconcertata.La colonna sonora del film vendette 600.000 copie non appena la pellicola uscì sugli schermi,ma la critica non fu benevola,anzi,ebbe una reazione opposta al grande pubblico che premiò il film con incassi altissimi,facendo sì che "Il dottor Zivago" diventasse il maggior successo di Lean:il regista si offese molto delle critiche denigratorie,al punto di affermare in un'intervista che non avrebbe più diretto film.Solo in USA il film incassò 111 milioni di dollari,tra uscita e riedizioni. Vinse cinque premi Oscar,ma solo categorie tecniche.



lunedì 7 giugno 2010



SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI (Seven brides for seven brothers,USA 1954)

DI STANLEY DONEN

Benchè sia da subito esploso come uno dei musical più amati di sempre, inizialmente per la MGM era poco più di una produzione di serie B,avendo investito maggiori risorse economiche sul contemporaneo "BRIGADOON",e per questo,soprattutto,a livello scenografico, STANLEY DONEN dovette utilizzare tutti sfondi dipinti per risparmiare sul budget. L'ironia è che praticamente il film dovette essere girato due volte:una per la versione a schermo panoramico,e l'altra per quella normale. La prima versione veniva girata di mattina,l'altra nel pomeriggio.Il film venne girato in soli 48 giorni. Donen fu scelto per il buon risultato commerciale di "UN GIORNO A NEW YORK" e "CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA":mentre per quanto riguarda il cast,solo quattro dei sette interpreti scelti per impersonare i fratelli Pontipee erano ballerini di professione. Degli altri tre, RUSS TAMBLYN era un acrobata,JEFF RICHARDS un attore,e anche un giocatore professionista di baseball,e HOWARD KEEL un attore/cantante. Se MICHAEL KIDD inizialmente declinò l'offerta di far parte del cast,ebbe un ripensamento ascoltando la colonna sonora,mentre JACQUES D'AMBROISE dovette abbandonare prima della fine delle riprese il set perchè era sotto contratto con una compagnia di ballo. La valanga venne filmata nell'Idaho,al Corall Creek Canyon.Dato che nella scena musicale in cui esplode la rissa con i paesani,la MGM decise che tutti i fratelli Pontipee dovessero essere di chioma rossa.Il titolo di lavorazione fu "Il ratto delle Sabine",ed anche "Una sposa per sette fratelli":il musical fu tratto dal film, che venne realizzato cinque anni dopo l'uscita del racconto su cui si basa.Per Howard Keel è stato il film più amato della sua carriera. Inizialmente i produttori volevano utilizzare vere canzoni folk tradizionali come musiche,mentre Donen fu contento che dopo una ricerca abbastanza lunga e vana dei motivi adatti,venne commissionata una colonna sonora composta da canzoni originali.Il risultato fu che "SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI" fu un grandissimo successo di pubblico e critica,ed ottenne anche la nomination come miglior film, mentre "Brigadoon" fu un flop.

NOSFERATU IL VAMPIRO (Nosferatu:eine symphonie des Grauens,D 1922)
DI F.W. MURNAU
Leggende varie si sono susseguite sulla realizzazione del primo vero adattamento (non ufficiale,si capisce) del "Dracula" di Bram Stoker per lo schermo:il capolavoro espressionista di F.W.MURNAU si è prestato a letture psicanalitiche e racconti paurosi che nei decenni si sono alimentati a vicenda,creando suggestioni e inquietudini di un certo spessore.Girato tra l'Agosto e l'Ottobre 1921,ebbe molti problemi legali,con una causa vinta dalla vedova di Stoker,che ottenne la distruzione delle stampe e dei negativi della pellicola.Un'unica copia originale sarebbe stata conservata da un collezionista che era un fan dichiarato dell'interprete MAX SCHRECK,Jens Geutebreck.Tuttavia,il film circolò in diversi paesi con copie spesso incomplete.Murnau scelse Schreck perchè colpito dalla sua bruttezza:pare,ma chissà quanto sia vero,che l'unico make-up necessario fu quello per fare le orecchie a punta e mettere denti canini posticci.Altre leggende vorrebbero che addirittura Schreck non fosse altro che il regista truccatissimo e che inventasse storie per alimentare dicerie terrificanti circa il film.In realtà Schreck appare sullo schermo ben prima che il conte Orlok,questo il nome del Nosferatu ( "non morto" in rumeno) entri in scena:in un ufficio,mentre è intento a scrivere ed alza gli occhi al cielo. In tutta la pellicola,che dura 94 minuti, il vampiro appare per effettivi nove minuti:è possibile vedere Schreck/Nosferatu sbattere le palpebre una sola volta.Molte delle scene che lo riguardano furono girate di giorno,e la cosa è evidente,essendo il film in bianco e nero.La creatura indicata come lupo mannaro,visibile in una scena,è in realtà una iena. Secondo l'attrice RUTH LANDSHOFF,che impersona la sorella del protagonista,il suo personaggio fugge dal vampiro su un bagnasciuga:la scena non è presente in alcuna delle versioni edite.Molti degli esterni,quasi novanta anni dopo,girati in Slovacchia,sono rimasti pressochè identici. Il film fu considerato così spaventoso per i canoni svedesi,da esserne vietata la proiezione fino al 1972...

venerdì 4 giugno 2010

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SIGNS ( Signs, USA 2002)


DI MICHAEL N.SHYAMALAN

Una delle cose su cui il regista MICHAEL NIGHT SHYAMALAN aveva preso una decisione irremovibile era che il volto di MEL GIBSON non doveva in alcun modo apparire sui manifesti e sui poster:questo più che altro per non distrarre il pubblico dalla storia,e per far sì che la gente non andasse solo a vedere un film "con Mel Gibson".Nella stesura originale della sceneggiatura il protagonista,Graham, era un uomo molto più anziano:non accettarono di interpretare il ruolo nè PAUL NEWMAN, nè CLINT EASTWOOD.Venne considerato anche JOHNNY DEPP per breve tempo,ma era troppo giovane per la parte. Dopo l'ingaggio di Gibson, a MARK RUFFALO ,già sotto contratto,venne diagnosticato un tumore al cervello,fortunatamente benigno.Lo sostituì JOAQUIN PHOENIX. Il film fu girato in una zona del Delaware,per la maggior parte in una proprietà di una università agraria, la Delaware Valley College: i campi di grano erano stati seminati con uno scarto di tempo,per cui la sequenza dei cerchi non ha dovuto essere troppo laboriosa da allestire.Insolitamente,il compositore JAMES NEWTON HOWARD creò la colonna sonora prima che le riprese venissero effettuate,basandosi solo sulle tavole dello storyboard approntate secondo le indicazioni del regista.Howard prese ispirazione dalle musiche di "Incontri ravvicinati del terzo tipo","Psyco". La scena dell'ultimo dialogo del protagonista con la moglie ferita a morte fu girata il 12 settembre 2001,dopo una veglia collettiva della troupe per l'attentato alle torri gemelle:sul set c'era un pathos particolare che influì molto sulla recitazione degli attori.Il film fu girato quasi interamente nel Delaware,eccetto la scena della libreria e della pizzeria,realizzate in Pennsylvania. Per non avere troppi curiosi attorno al set,Shyamalan fece comparire Mel Gibson sulla lista degli interpreti con il nome fittizio "Lem Nosbig":il regista dichiarò che nello scrivere il film pensò all'effetto che gli avevano fatto pellicole come "GLI UCCELLI","L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI","LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI" quali film che non danno una precisa spiegazione degli eventi straordinari che vi accadono.Inizialmente,era previsto che l'alieno che si vede nel finale avesse capacità mimetiche come quello di "PREDATOR", ma Shyamalan,che non ama la computer graphic,decise che avrebbe fatto a meno dello stratagemma.Costato 72 milioni di dollari,ne incassò 228 in USA ed altri 180 nel mondo,per un totale di 408 definitivo.