venerdì 21 gennaio 2011





LA MUMMIA ( The mummy,USA 1932)


DI KARL FREUND
Quando BORIS KARLOFF accettò il ruolo della mummia,non era ancora divenuto famoso come Creatura di "FRANKENSTEIN":quando il film di JAMES WHALE uscì ed ebbe un fragoroso successo,molta della pubblicità per "LA MUMMIA" si concentrò sull'attore,con un flano che diceva "Karloff...la Mummia!". L'aspetto della mummia era basato sulle fattezze di quella di Ramsete III:il truccatore JACK PIERCE impiegava otto ore al giorno per truccare Karloff. L'attore aveva sul volto talmente tante garze di cotone,che gli bloccavano la muscolatura facciale,al punto di impedirgli persino di poter parlare.Per il regista KARL FREUND fu il primo film affidatogli,dopo soli due anni che viveva in America.Il titolo originale della sceneggiatura era "Cagliostro",poi mutato in "I-mho-tep",per divenire,a film girato,appena prima di uscire nelle sale,"La mummia".I flashback ambientati nell'antico Egitto,furono realizzati con trucco accentuato,recitazione marcata,girati come fossero cinema muto,per farli risultare più remoti che mai. E'l'unico horror classico Universal che non può contare su un testo prescritto,sfruttando appunto un soggetto originale scritto per il cinema.L'anello portato da Karloff venne acquistato successivamente dal celebre appassionato di cinema e giornalista FORREST J.ACKERMAN,che lo ha sfoggiato ed indossato per decenni.Ardath Bey,il nome assunto da Imhotep dopo essere resuscitato, è l'anagramma di "death by Ra" (la morte da parte di Ra):Ra era per gli Egizi il dio del Sole. Il manifesto del film,considerato in una speciale classifica tra i 25 più belli in assoluto,fu venduto a prezzo di record ad un'asta,per oltre 450,000 dollari.

martedì 11 gennaio 2011



SEAN CONNERY (Thomas Sean Connery, 25/08/30,Edimburgo,Scozia)



Figlio di una donna delle pulizie e di un camionista, Thomas Sean Connery fece svariati lavori in gioventù,prima di approdare al mondo della recitazione:lattaio,modello per pittori,lucidatore di bare,marinaio,bodybuilder. Giunto sui 23 anni al bivio se continuare una carriera da rugbysta o mettersi a recitare,optò per la seconda ipotesi,nonostante promettesse bene anche nella prima.Inizialmente prese parte a diversi film tv e sceneggiati,per poi giungere nel cast di film di relativa importanza quali "DARBY O'GILL E IL RE DEI FOLLETTI" e "SCOTLAND YARD SEZIONE OMICIDI". Poi fu scelto per interpretare James Bond,la spia creata da IAN FLEMING, il quale prese con disappunto la decisione della produzione di affidare il suo personaggio ad un attore,a suo dire,"così poco raffinato",visto che avrebbe voluto CARY GRANT:quando vide il primo film finito,lo scrittore si ricredette ed apprezzò pubblicamente la scelta.Il produttore "CUBBY" BROCCOLI rimase impressionato dalla fisicità di Connery in una scena di lotta nel film "Darby O'Gill",e sua moglie gli fece presente che l'attore possedeva molto sex-appeal: Broccoli ed il suo socio Saltzman definirono Sean Connery "un tipo alto,energico,che si muoveva con la grazia di un gatto". Per interpretare James Bond,dovette però indossare un toupet in ogni film della serie cui ha preso parte,perchè cominciò ad essere semicalvo fin da giovane. Dopo cinque film in cui impersonò 007,decise di interrompere la sua partecipazione alle avventure della spia creata da Fleming,salvo farsi convincere,dietro un lautissimo salario,a riprendere il ruolo in "UNA CASCATA DI DIAMANTI" :poi decise di abbandonare definitivamente Bond,con una "ricaduta" nel 1983 per il remake di "THUNDERBALL", "MAI DIRE MAI".Il suo film della serie preferito è "A 007 DALLA RUSSIA CON AMORE".In questo modo eguaglia il record di ROGER MOORE, sette Bond ciascuno. TIPPI HEDREN che condivise con lui il set di "MARNIE",chiamò Sean uno dei suoi gatti,essendosi affezionata al partner cinematografico.JOHN BOORMAN riuscì ad ingaggiarlo a cachet ridottissimo per il suo "ZARDOZ",perchè l'attore lo sentiva come un progetto per uscire definitivamente dallo "spettro" di 007. La sua performance attoriale in assoluto è stata tuttavia quella di "RIFLESSI IN UNO SPECCHIO SCURO". I suoi migliori amici nell'ambiente sono stati MICHAEL CAINE e RICHARD HARRIS.Ha sempre sentito molto la questione dell'indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna,ed è sempre stato un accanito sostenitore dello Scottish Party:vive ora a Marbella,ed ha proclamato che non calcherà più il suolo della sua patria d'origine finchè non sarà "uno Stato libero". Con KIM BASINGER ci fu una particolare sintonia,e le due star avrebbero gradito tornare a lavorare di nuovo assieme dopo "Mai dire mai",e per un pò parve che l'occasione fosse "A LETTO CON IL NEMICO",ma la cosa non andò in porto.Declinò "IL CASO THOMAS CROWN",per poi ammettere successivamente di aver compiuto un errore a non voler recitare nel film. Per "VESTITO PER UCCIDERE" fu ad un passo dal firmare,ma dovette non accettare la parte,per impegni presi precedentemente. Rifiutò inoltre di fare la parte del "villain" in "DIE HARD-DURI A MORIRE",perchè giudicava troppo perverso il personaggio.E fu costretto a rinunciare alla parte poi andata a PATRICK MCGOOHAN in "BRAVEHEART",perchè stava producendo ed interpretando il thriller "LA GIUSTA CAUSA". Non volle prender parte nè a "JURASSIC PARK"nel ruolo di John Hammond,nè alla trilogia de "IL SIGNORE DEGLI ANELLI",nella parte di Gandalf,perchè non intenzionato a stare diciotto mesi in Nuova Zelanda:rifiutò pure il ruolo dell'Architetto nei due sequels di "MATRIX". COSì PARLO' CONNERY....
"Più di ogni altra cosa,mi piacerebbe diventare un vecchio con una bella faccia,come Picasso o Alfred Hitchcock."
"Ho sempre odiato quel maledetto Bond,mi sarebbe piaciuto ucciderlo!"
"Non è che non mi piacesse fare James Bond,come molti hanno detto. Interpretare così a lungo un personaggio richiede una certa partecipazione. Solo che è naturale anche voler fare altre cose."
"Non mi sono mai curato della mia età finchè non sono stato visitato da un dottore,che mi disse "Ha un ottimo cuore,da persona giovane.Però lei non è così giovane.Ha 40 anni." "
"Sono un attore.Non ho il cervello sotto ghiaccio.Se faccio bene il mio lavoro,la gente non vorrà il suo denaro indietro."
"Non avevo grandi progetti.Poi hanno detto tutti che i film di Bond erano successi sicuri.Ma semplicemente non è vero per niente."
"Forse non sono un grande attore,ma non avrei saputo fare meglio nient'altro."
"Mi hanno sempre detto che sono troppo alto,troppo basso,sembro troppo scozzese,sembro troppo irlandese,troppo vecchio!"
"Sono sempre stato interessato ad ogni film di James Bond.Se frequenti troppo un carattere ti resta dentro.E comunque ritengo che ogni pellicola della serie abbia dei buoni momenti."
"Non avevo mai letto i libri di Tolkien,e quando mi hanno mandato la sceneggiatura de "LA COMPAGNIA DELL'ANELLO" non ci ho capito niente.Bobbits?Hobbits?"
"Penso che PIERCE BROSNAN sia stata una buona scelta.Mi è piaciuto "GOLDENEYE".TIMOTHY DALTON invece non mi ha mai dato la sensazione che sapesse gestire il personaggio:l'ha preso troppo seriamente,da un lato sbagliato.La persona che interpreta Bond deve emanare qualcosa di pericoloso.Se non dai un senso di tensione,non puoi essere credibile."
"DANIEL CRAIG è stata una grande idea,davvero interessante.Un ottimo attore. Può essere davvero una ripartenza della serie."
"LA COMPAGNIA DEGLI UOMINI STRAORDINARI" è stata un incubo.Non dovrebbero aver dato al regista tutti quei soldi per girarlo!"
"C'è una grossa differenza tra James Bond e me. Lui sa sempre cavarsela con i problemi!"
"Un semplice gesto ben fatto può sostituire in un lampo minuti di dialoghi. STEVEN SPIELBERG mi ha fatto un gran regalo,girando "INDIANA JONES E L'ULTIMA CROCIATA" :inserì nove o dieci mie idee cambiando righe della sceneggiatura originale."


venerdì 7 gennaio 2011



MYSTIC RIVER ( Mystic river,USA 2003)

DI CLINT EASTWOOD
Dal romanzo "La morte non dimentica" di DENNIS LEHANE ,un film che ebbe numerosissime candidature agli Oscar,anche se ne vinse due "soli",quello per Sean Penn come miglior attore protagonista,e per Tim Robbins quale migliore non protagonista:la Warner accettò di produrre e distribuire il progetto di CLINT EASTWOOD,spingendo tuttavia per girare la pellicola a Toronto,per ammortizzare i costi,ma l'attore e regista si impose ed il film venne girato a Boston,ove appunto è ambientata la storia nel romanzo.L'ispirazione dello spunto del racconto venne a Lehane,in seguito al venir castigato dalla madre per essere salito su una macchina su intimazione di alcuni sedicenti poliziotti. Nel libro non viene fatta alcuna allusione al fatto che uno dei due sequestratori di Dave sia un prete,ma Eastwood volle marcare il dettaglio con un anello clericale portato da uno dei due sequestratori,per via delle correnti polemiche sugli scandali dei preti pedofili a Boston ed altre grandi città americane. MICHAEL KEATON fu scelto per impersonare il poliziotto Sean Devine,fece una preparazione approfondita per il ruolo,ma un mese prima di cominciare le riprese,ebbe una brutta discussione con Clint Eastwood ed abbandonò il film:una settimana dopo venne ingaggiato KEVIN BACON. Il quale a sua volta si preparò frequentando gli uffici della polizia statale del Massachussetts. FORREST WHITAKER fu invece la prima scelta per interpretare il collega di Devine,Whitey Powers:ad un passo dalla firma del contratto,riscontrò problemi contrattuali,essendo legato ad altri studios,e dovette cedere la parte a LAURENCE FISHBURNE. Durante la scena del riconoscimento della figlia da parte di Jimmy Markum all'obitorio,l'attrice che impersonava Katie,EMMY ROSSUM, si mise a piangere,emozionata,per la tensione che SEAN PENN conferì al momento,nella promessa di vendetta che rivolge al cadavere. E nella sequenza in cui Jimmy Markum viene a sapere dell'omicidio della ragazza,Penn richiese una bombola di ossigeno per riprendersi dal forte pathos con cui aveva recitato.Alla conferenza stampa di presentazione del film,Eastwood difese la scelta di Penn di essersi recato a Baghdad prima dei bombardamenti americani in segno di protesta,e dichiarò che avrebbe fatto la stessa cosa se avesse avuto l'età del suo attore. Non accreditato,compare in un ruolo breve,ma importante,ELI WALLACH che non lavorava con Clint Eastwood dal 1967,anno in cui i due girarono assieme "IL BUONO,IL BRUTTO,IL CATTIVO".

martedì 4 gennaio 2011




BASIC INSTINCT (Basic instinct,USA 1992)


DI PAUL VERHOEVEN


Allo sceneggiatore JOE ESZTERHAS venne pagata un'inaudita somma di tre milioni di dollari per lo script di "BASIC INSTINCT":egli scrisse il film in dieci giorni ascoltando ininterrottamente musica dei ROLLING STONES. MILOS FORMAN era il nome che lo sceneggiatore caldeggiò alla produzione,sperando in un coinvolgimento di IRWIN WINKLER,celeberrimo per aver prodotto la saga di "ROCKY" ,ma gli venne preferito l'olandese PAUL VERHOEVEN,reduce dal successo di "ATTO DI FORZA". Le difficoltà sorsero quando dovettero essere assegnati i ruoli principali del detective Nick Curran e della scrittrice viziosa e sospettata di omicidio Catherine Tramell. Per il ruolo maschile,Verhoeven pensò in un primissimo tempo a PETER WELLER,con cui aveva già lavorato in "ROBOCOP",per poi offrire la parte a TOM BERENGER,che era uno dei suoi attori preferiti ad Hollywood,ma l'attore si dichiarò non interessato a prender parte al film.Vennero presi in considerazione dalla produzione grossi nomi come KEVIN COSTNER,HARRISON FORD,ROBERT DE NIRO,SEAN PENN,MEL GIBSON,JACK NICHOLSON,BRUCE WILLIS,SYLVESTER STALLONE,AL PACINO,DENNIS QUAID e BRUCE WILLIS,ma senza realmente interpellarli:sfiorò l'offerta RICHARD GERE,ma venne ingaggiato MICHAEL DOUGLAS,che comunque rifiutò di essere ripreso nudo frontalmente,e che il suo personaggio fosse bisessuale. Per quanto riguarda il personaggio della femme fatale Catherine Tramell,numerosissimi i nomi circolati:GLENN CLOSE,JAMIE LEE CURTIS,JENNIFER GREY,ELLEN BARKIN,GRETA SCACCHI,GEENA DAVIS,LINDA FIORENTINO,LAURA DERN,DEBRA WINGER,ISABELLA ROSSELLINI,MICHELLE PFEIFFER,UMA THURMAN,ANDIE MCDOWELL,JESSICA LANGE,JODIE FOSTER,VIRGINIA MADSEN,MADONNA,JULIA ROBERTS,KATHLEEN TURNER,SIGOURNEY WEAVER. A KELLY LINCH venne offerta la parte,ma le parve eccessiva. Furono provinate CATHERINE O'HARA e MARIEL HEMINGWAY,senza convincere i direttori di casting,mentre LENA OLIN avrebbe voluto il ruolo,ma si rifiutava di lavorare con Verhoeven. Il quale,avendo apprezzato molto la performance di SHARON STONE in "ATTO DI FORZA",sottolineandone la pericolosità del suo personaggio,che si proclamava innocente. Sia Eszterhas che Winkler si estromisero dalla lavorazione dopo aver avuto disaccordi con il regista,che intercedendo molto verso Michael Douglas,cambiò varie cose nell'approccio alla storia:inoltre Verhoeven,che voleva diventare il primo regista a mostrare un pene eretto in un film hollywoodiano,dovette rimontare il film per quattordici volte salvo non far prendere la "x-rated" alla pellicola,e così causare un notevole danno commerciale all'operazione.Le scene di sesso tra la Stone e Douglas furono definite addirittura "coreografiche",tanto che un giornale di settore li definì "Ginger Rogers e Fred Astaire degli anni Novanta".La famosa scena dell'interrogatorio di Catherine Tramell dove la macchina da presa mostra che il personaggio non porta slip fu girata così:Verhoeven disse a Sharon Stone che lo slip indossato rifletteva la luce e sciupava la ripresa,così fece togliere all'attrice l'indumento intimo.La Stone dichiarò successivamente che non aveva idea del fatto che venisse così ripresa,e che quando lo scoprì schiaffeggiò il regista sul set,ma Verhoeven ha negato vigorosamente questo sviluppo. Il regista era molto esaltato dalla prospettiva di realizzare una grossa produzione con una componente sessuale così esplicità,da sottoporre continuamente dettagliatissimi storyboard delle inquadrature a produzione e consulenti per la censura.Le scene erotiche vennero girate senza controfigure,così come le scene di azione in auto vennero tutte realizzate senza stunt per Douglas. La lavorazione del film rischiò un boicottaggio con complicazioni per effettuare le riprese da parte di associazioni gay-lesbiche, che non gradivano come la sceneggiatura presentasse alcuni personaggi omosessuali o bisessuali,e un dipartimento della polizia di San Francisco dovette presenziare in pianta stabile sul set per evitare problemi.Sharon Stone sul set ebbe bisogno anche di un paramedico perchè soffriva di stress a causa delle innumerevoli domande sulle scene di nudo,e sulla crudeltà del suo personaggio.


venerdì 26 novembre 2010




COMMANDO ( Commando,USA 1985)


DI MARK L.LESTER

Inizialmente la sceneggiatura di JEPH LOEB era stata pensata vedendo come protagonista GENE SIMMONS ,chitarrista dei Kiss che si era mostrato attore da film d'azione,ma la produzione voleva un altro interprete cui affidare il ruolo di John Matrix. Lo sceneggiatore riscrisse daccapo lo script pensando a NICK NOLTE in veste di un "Commando" fuori servizio da tempo,che,stufo di aver visto troppi combattimenti e troppo sangue in Medio Oriente,si è ritirato ma è costretto a prender di nuovo le armi in mano dopo che la figlioletta gli è stata rapita.Il film venne offerto a JOHN MCTIERNAN ,il quale però voleva esordire con un suo progetto personale,"Nomads",e il lavoro passò a MARK L.LESTER,che aveva ottenuto un buon successo di pubblico con il violentissimo "CLASSE 1984",il quale non apprezzò la sceneggiatura di Loeb,e fece ingaggiare STEVEN E.DE SOUZA,per dare un'impronta più muscolare,e d'azione alla storia. Il ruolo da protagonista andò così a ARNOLD SCHWARZENEGGER,in piena ascesa all'epoca,e Lester avrebbe voluto dare il ruolo del dittatore sudamericano a RAUL JULIA,ma il produttore JOEL SILVER voleva in tutti i modi DAN HEDAYA,ed infatti venne assunto lui.Per il ruolo del nemico di John Matrix venne scritturato un attore licenziato poi il primo giorno di riprese,e venne così preso VERNON WELLS,che era molto più corpulento dell'altro interprete,e per questo la "mise" evidenzia che la cotta di maglia è troppo stretta per l'attore.Lui e Schwarzenegger fecero amicizia sul set,mantenendo stretti rapporti a tutt'oggi. La prima apparizione di Matrix,che emerge dalla foresta con stivali,muscoli in evidenza,venne girata e montata pensando ad inquadrature di LENI RIEFENSTAHL,e infatti quando alcuni membri della stampa sottolinearono la cosa,alludendo ad una vaga ispirazione nazista della pellicola,Lester rispose che voleva solo sottolineare la forza di un uomo che ha ragione degli elementi.Il grande magazzino in cui si svolge una celebre scena d'azione venne utilizzato anni dopo anche in "TERMINATOR 2",così come la villa dove Matrix affronta il dittatore Arius è la medesima che ospita la sparatoria finale di "BEVERLY HILLS COP".L'istruttore di arti marziali MICHAEL M.VENDRELL dichiarò che la preparazione di Schwarzenegger a fine lavorazione poteva tranquillamente farlo considerare potenzialmente una cintura nera di karate,secondo dan.Il coltello che "spara" via la lama in una scena del film esisteva davvero,era in forza a certi corpi dell'esercito sovietico. Nella scena in cui Matrix amputa con un machete un braccio ad un soldato nemico,doveva dire la battuta "Serve una mano?",ma questa frase venne scartata perchè ritenuta troppo macabra. Il film venne girato in 45 giorni,ci sono 81 uccisioni nel corso del racconto. L'anno dopo,visto il grosso risultato commerciale della pellicola,venne buttata giù una sceneggiatura da De Souza,poi supervisionata da FRANK DARABONT,che avrebbe dovuto essere diretta da McTiernan,basata sul romanzo action "Nothing lasts forever" di RODERICK THORP. Schwarzenegger,però,si disse non interessato a riprendere il personaggio e dar vita ad un secondo "Commando". Allora lo sceneggiatore cambiò alcune parti del suo script,lo adattò e lo fece diventare il copione di "TRAPPOLA DI CRISTALLO".


martedì 16 novembre 2010






IL PADRINO ( The godfather,USA 1972)




DI FRANCIS FORD COPPOLA



Il libro di MARIO PUZO era stato un notevole best-seller,pur accolto dai recensori a bocca storta,per le considerevoli dosi di violenza e linguaggio crudo immessi nel romanzo.Per quanto riguarda la regia il produttore ROBERT EVANS contattò SERGIO LEONE,avendo amato i suoi film,ma il regista italiano,dopo che gli venne esposto il progetto e la storia del film,declinò dichiarandosi poco interessato a quel che riteneva una glorificazione della mafia:anni dopo,Leone ammise di aver rimpianto quella scelta,e probabilmente l'ideazione di "C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA" in parte è figlia di questo progetto non intrapreso dall'autore di "GIU'LA TESTA". Evans propose allora il film a PETER BOGDANOVICH,allora giovane regista considerato moltissimo dai produttori per l'ottimo risultato de "L'ULTIMO SPETTACOLO".Dopo il rifiuto di questi,si scelse allora FRANCIS FORD COPPOLA,sceneggiatore da Oscar per "PATTON", ed autore di due o tre film. Evans aveva valutato che molti film di gangsters avevano conosciuto un sostanziale insuccesso,e voleva che nel film che avrebbe prodotto si sentisse "l'odore degli spaghetti".Il giovane regista non era molto certo di voler fare questo film,e la Paramount,dopo aver visionato i primi girati, fu molto vicina ad estrometterlo dall'operazione e sostituirlo con ELIA KAZAN:la cosa rientrò, e Coppola si appropriò maggiormente del lavoro,modellando molti personaggi su suoi familiari e conoscenti della comunità italoamericana. La scelta dell'attore a cui far impersonare il boss della Famiglia,Vito Corleone,previde la considerazione di ERNEST BORGNINE,EDWARD G.ROBINSON,ORSON WELLES,RICHARD CONTE,GEORGE C.SCOTT. BURT LANCASTER si fece avanti per ottenere la parte,ma non ottenne risposta. Il produttore in capo della Paramount consultò Coppola per chiedere quali preferenze avesse nell'indicare l'attore da ingaggiare:egli fece due nomi,LAURENCE OLIVIER e MARLON BRANDO. Ma l'attore inglese era malato da tempo,e nonostante avesse una certa rassomiglianza con il vero boss Vito Genovese, il suo accento troppo british risultava poco convincente per interpretare un gangster nato in Sicilia e cresciuto comunque all'interno di una comunità italoamericana:Brando era più verosimile,anche se il suo nome non entusiasmò la produzione. A 47 anni,presentava nell'ultima decade più insuccessi che affermazioni,ed in particolare l'ultimo film realizzato, "QUEIMADA", era stato un disastro a livello economico,nonostante la prestigiosa firma di GILLO PONTECORVO. Inoltre,Brando,aveva grossi problemi economico-giudiziari come conseguenza a matrimoni andati male:Coppola si portò dietro Evans per trattare con la star decaduta,propose il ruolo all'attore,che lasciò i due ad attenderlo,e tornò nella stanza con le guance imbottite di cotone,i capelli unti d'olio e pettinati all'indietro,convincendo definitivamente regista e produttore.La Paramount offrì a Marlon Brando una paga sindacale,ma le due parti si accordarono per un salario di 50,000 dollari più altri introiti percentuali sugli incassi del film:ma la major non si comportò correttamente con la star,e proprio per questo Brando si rifiutò di partecipare al tour promozionale per presentare la pellicola,di partecipare,sia pur brevemente,al secondo film,e a presentarsi agli Oscar per ritirare la statuetta,la seconda,che vinse grazie al ruolo di don Vito Corleone.Anche per il ruolo di Michael Corleone,la scelta non fu semplice. DEAN STOCKWELL,MARTIN SHEEN sostennero provini per la parte,mentre a JACK NICHOLSON,WARREN BEATTY,DUSTIN HOFFMAN venne offerto il ruolo,ma gli attori,già abbastanza lanciati,declinarono,Beatty proponendosi come produttore,ma non si accordò con la Paramount.Evans insisteva con Coppola per assumere ROBERT REDFORD ,ma il regista si oppose fieramente,dicendo che il biondo attore di "BUTCH CASSIDY" era troppo WASP (bianco ed anglosassone) per rappresentare credibilmente il figlio di un boss siciliano della malavita.Ad un certo punto,parve che RYAN O'NEAL fosse il favorito per diventare Mike Corleone,ma Coppola trovò interessante un giovane italoamericano,AL PACINO, ed insistette lungamente con i produttori,che lo trovavano poco soddisfacente,finchè Evans non vide "PANICO A NEEDLE PARK", e venne conquistato dalla performance del giovane interprete.JAMES CAAN, inizialmente considerato per breve come possibile Michael Corleone,venne preso assieme a ROBERT DUVALL .Per il ruolo di Apollonia,la ragazza che Michael Corleone sposa in Sicilia e cade vittima di un agguato,venne proposta OLIVIA HUSSEY ;Coppola voleva invece ingaggiare STEFANIA SANDRELLI,che non accettò la parte.Venne così assunta SIMONETTA STEFANELLI.L'attrice che impersonava la moglie di Vito Corleone era invece una cantante di gospel,MORGANA KING. GEORGE LUCAS provvide a procurare le foto di stragi mafiose a Coppola,a titolo di favore personale.Per la scena del patìo dell'ultimo dialogo tra Vito e Mike Corleone,il dialogo fu riscritto da ROBERT TOWNE . La scena in cui il produttore Jack Woltz trova la testa del suo cavallo preferito nel proprio letto,secondo l'attore JOHN MARLEY venne molto bene,perchè non era stato informato su cosa avrebbe trovato sotto le lenzuola che avrebbe alzato. Il gatto che don Corleone tiene sulle ginocchia ad inizio film era un randagio che gironzolava vicino agli Studios,e faceva le fusa così forte per via delle carezze dell'attore,che alcune frasi dovettero esser ridoppiate per essere sentite chiaramente.Ad Al Pacino venne applicata una protesi in lattice sul volto per simulare la tumefazione dopo il pugno dato dal capitano McCluskey a Corleone jr.. Il corpo dei Marines ordinò che dal momento in cui Michael Corleone entra ufficialmente nella Famiglia non indossasse più la sua uniforme.Le riprese durono sessantadue giorni,e nel film ci sono sessantuno momenti che vedono personaggi mangiare o bere.Brando modulò il tono roco di Corleone sulla vera voce del boss Frank Costello. Tra James Caan e GIANNI RIZZO,l'attore che impersona Carlo,il cognato traditore, c'era una viva antipatia,e la scena in cui Sonny malmena il parente acquisito risulta particolarmente verosimile perchè pare che Caan ci abbia dato troppo dentro,procurando qualche livido all'altro attore.Coppola preparò una prima versione lunga 126 minuti,ma la Paramount incitò l'autore ad ampliare le scene della famiglia Corleone,fino a far diventare più lunga di altri cinquanta minuti la durata definitiva. LENNY MONTANA,il colossale interprete del sicario Luca Brasi,era un ex-wrestler,aveva lavorato come guardia del corpo,e pare che fosse stato al soldo anche di qualche organizzazione malavitosa:era molto nervoso per l'occasione di recitare accanto a Brando,e dimenticava facilmente le battute.Brando,entusiasta della genuina tensione dell'interprete,per accentuarla fingeva di dimenticare anch'egli il copione e attaccò sulla fronte di Montana un foglietto con alcune frasi da recitare.Nella scena del ristorante in cui Michael Corleone uccide Sollozzo e McCluskey,l'attore AL LETTIERI parlava siciliano in maniera così veloce da rendere impossibile mettere i sottotitoli in inglese.Marlon Brando aveva conosciuto Lettieri ai tempi in cui recitò in "FRONTE DEL PORTO", ed era rimasto in buoni rapporti:si fece così aiutare con l'accento siciliano dal collega meno famoso,che lo invitò più volte a pranzo e cena con la sua famiglia per abituarlo alla parlata siciliana.Brando prese parte per 35 giorni alle riprese,poi dovette partire per l'Europa,avendo firmato un contratto per girare "ULTIMO TANGO A PARIGI".La scena della resa dei conti finale,durante il battesimo del piccolo Corleone,secondo Coppola non funzionava finchè non venne inserita la musica d'organo.Secondo Mario Puzo,per quanto molta stampa avesse indicato in FRANK SINATRA l'ispirazione per Johnny Fontane,non c'erano riferimenti che lo facessero pensare:Sinatra incrociò lo scrittore in un ristorante e lo aggredì verbalmente,nonostante Puzo negasse ostinatamente che si fosse ispirato alla sua storia per creare il personaggio,e preferì stralciare dalla sceneggiatura un paio di scene che riguardavano Fontane. Al Pacino rischiò seriamente di essere licenziato a neanche metà lavorazione:gli executives della Paramount visionarono le prime scene girate,quelle del matrimonio,chiesero al regista quando l'attore scelto si sarebbe deciso a fare qualcosa d'interessante.Cambiarono nettamente opinione quando assistettero alla scena in cui Mike Corleone uccide Sollozzo e McCluskey.Francis Ford Coppola insistette,senza successo,perchè il titolo del film fosse "Il padrino di Mario Puzo",ritenendo che la sceneggiatura fosse maggiormente attribuibile allo scrittore,che aveva accettato riduzioni e cambiamenti,pur rimanendo sostanzialmente fedele al romanzo.Evans,dietro pressioni della major,dovette far presente a Coppola che il film conteneva azione in modo non sufficiente,e che i boss della Paramount stavano seriamente pensando a rimpiazzarlo con un regista più adatto a dare ritmo alla storia:il regista mise allora,ad esempio,la scena della lite tra Connie Corleone e Carlo Rizzi,girata in quattro giorni,e la major si ritenne soddisfatta.Tra Marlon Brando e gli attori che impersonarono i suoi figli,non correva più di diciassette anni di differenza,in realtà.A Coppola piaceva che i suoi interpreti si lasciassero andare ad improvvisazioni durante la recitazione,per dare tratti più veritieri ai loro caratteri:il bacio di Vito Corleone a Johnny Fontane fu una trovata spontanea di Brando,così come il gesto di rabbia con cui Sonny Corleone al matrimonio sbatte al suolo la macchina fotografica dell'agente FBI sono esempi chiari,e si nota bene la reazione sbalordita degli altri attori dinanzi all'estro momentaneo dei due personaggi importanti.Diversi interpreti scelti da Coppola avevano comunque conoscenze o parentele relative a famiglie mafiose,come Gianni Russo,RICHARD CASTELLANO, Lenny Montana,James Caan.Lo scenografo DEAN TAVOULARIS consigliò a Coppola di inserire delle arance in scene importanti,anche per stemperare la fotografia spesso oscura di GORDON WILLIS.Nel finale del film,Michael Corleone avrebbe dovuto uccidere di persona il traditore Fabrizio,impersonato dall'attore italiano ANGELO INFANTI , fuggito in America dopo aver assassinato la moglie italiana del protagonista:ma a Coppola parve,rivedendo la sequenza,ridicolo il troppo sangue addosso ad Infanti crivellato con un mitra da Pacino,e rigirò la morte del personaggio con un'autobomba,pur non inserendola poi nel montaggio finale della pellicola.La morte di Sonny,invece,fu deciso di riprenderla con molte macchine da presa collocate in posizioni diverse per dare maggiormente l'effetto della devastazione del suo corpo da parte di numerose armi da fuoco contemporaneamente.Nel film si contano diciassette delitti.


lunedì 1 novembre 2010




GANGSTER STORY ( Bonnie and Clyde,USA 1967)


DI ARTHUR PENN


Fu WARREN BEATTY a voler produrre l'epopea di Bonnie Parker e Clyde Barrow a metà anni Sessanta:secondo lui il film doveva essere in bianco e nero,e il protagonista essere interpretato da BOB DYLAN, che trovava molto rassomigliante fisicamente all'originale. Ma la Warner Bros. volle che la pellicola fosse a colori,e Dylan non venne contattato,perchè Beatty decise che sarebbe stato lui ad impersonare il bandito Clyde. Mentre,per quanto riguarda la scelta dell'attrice per Bonnie,il produttore-protagonista contattò NATALIE WOOD , la quale però stava seguendo una terapia psicanalitica molto delicata:in più,pur in buoni rapporti professionali con il divo con cui aveva lavorato in "SPLENDORE NELL'ERBA", preferiva non tornare a lavorarci insieme.JANE FONDA , sentita per la parte,declinò perchè si era trasferita in Europa,e non voleva per il momento tornare negli Stati Uniti.Dopo aver vagliato altre candidate quali ANN-MARGRET,TUESDAY WELD,CHER,CAROL LINLEY e SUE LYON:seppur ritenuta troppo alta e un pò troppo in carne per ricordare la vera Bonnie Parker, venne scelta la giovane FAYE DUNAWAY. La prima scelta per la regia era FRANCOIS TRUFFAUT,che si dichiarò interessatissimo al progetto,però ebbe l'opportunità di girare "FAHRENHEIT 451" ,dal libro di Ray Bradbury che aveva amato molto,e così lasciò perdere:a quel punto venne preso in considerazione JEAN-LUC GODARD . Qui ci sono due versioni:la prima è che Godard rifiutava di avere a che fare con una produzione hollywoodiana,l'altra è che il regista svizzero propose una rilettura del mito ambientata in Giappone,e con i due personaggi tramutati in teen-agers, idea cassata dalla produzione. Venne poi scelto ARTHUR PENN,fortemente voluto da Beatty,appena reduce dal dramma con molti attori importanti "LA CACCIA": Penn accettò,ma volle imporre alcuni cambiamenti allo script,ad esempio sottolineare piuttosto l'impotenza di Barrow anzichè la bisessualità.Inoltre,affascinato dal cinema di AKIRA KUROSAWA,il regista usò molto il ralenti per le scene d'azione.La sceneggiatura di ROBERT BENTON gli fu ispirata dai racconti del padre,che aveva presenziato ai funerali sia di Bonnie che di Clyde:vi mise mano,non accreditato,anche ROBERT TOWNE. Tuttavia,l'influenza francese si fece sentire:rispetto al tradizionale montaggio statunitense,ci sono numerose accelerazioni e cambi di ritmo e tono.Penn dichiarò successivamente che era stato il primo film americano in cui si vedeva l'effetto degli spari sui corpi che venivano colpiti,con relative apparizioni di sangue. GENE HACKMAN un giorno sul set vide un tizio che lo fissava continuamente,e poi l'apostrofò "Ehi,diavolo,Buck non avrebbe mai messo un cappello come quello!" L'attore guardò l'uomo e rispose "Forse no." L'altro si fece avanti e tese la mano dicendogli "Piacere di conoscerla,sono uno dei Barrow".La Warner,tutto sommato,aveva una fiducia modesta nelle fortune della pellicola,tanto da concedere a Warren Beatty il quaranta per cento degli introiti,a patto di una piccola partecipazione alla produzione esecutiva:il film incassò oltre 50 milioni di dollari,e per breve tempo fu il secondo incasso assoluto della major,appena dopo "MY FAIR LADY". Beatty,in un'intervista raccontò che nella scena in cui il suo personaggio moriva,gli venne messo un toupet,che doveva volar via alla sua caduta sotto i colpi della polizia,per dare l'illusione ottica quasi di una decapitazione, e la Dunaway confermò che furono truccati molto per rendere più cruenta la scena finale.Roger Ebert faceva il critico da soli sei mesi quando recensì questo film,defininendolo un capolavoro assoluto:un altro famoso recensore,Joseph Morgenstern,lo stroncò malamente,ritornando sui suoi passi in seguito. MICHAEL J.POLLARD, da poco attore professionista,non aveva realizzato che durante le scene in cui vengono ripresi pranzi e cene,è consigliabile mangiare il meno possibile,per le alte possibilità che una sequenza venga rigirata varie volte:durante la scena in cui i banditi rapiscono una coppia e mangiano in automobile,si sentì male,avendo mangiato alla fine della ripresa ben 12 hamburger. Fu l'esordio sullo schermo per GENE WILDER .